Inseguita con tutte le proprie forze, centrata soltanto sul finale di sirena, ma pienamente meritata. La Zetagas Pontedera interrompe un lungo digiuno e conquista davanti al proprio pubblico la sua seconda vittoria stagionale, che riporta entusiasmo nell’ambiente e conferma quanto i ragazzi di Andrea Pierini credono nella permanenza in serie B, nonostante una classifica deficitaria.
Juve Zetagas Pontedera – Labroplastic Lucca 77-76
PONTEDERA: Meucci 10, Rossi 5, Fraschetti 7, Vanni 3, Susini 15, Piarulli 3, Migli 12, Canigiani 9, Vicenzini 13, Benini. All. Pierini.
LUCCA: Drocker 20, Aytano, Cempini 13, Casella 1, Barsanti 19, Gemignani , Nieri 16, Biagioni
4, Bacchi 3, Lucchesi. All. Piazza
ARBITRI: Latini di Budrio (Bo) e Giancecchi di Rimini
NOTE: parziali 19-35, 37-46, 60-59. Fallo tecnico a Vicentini al 9’39”. Usciti per 5 falli Piarulli al 32’51”, Drocker a 38’21”, Susini al 38’47”, Vanni al 39’30”, Barsanti al 39’39”.
Inseguita con tutte le proprie forze, centrata soltanto sul finale di sirena, ma pienamente meritata. La Zetagas Pontedera interrompe un lungo digiuno e conquista davanti al proprio pubblico la sua seconda vittoria stagionale, che riporta entusiasmo nell’ambiente e conferma quanto i ragazzi di Andrea Pierini credono nella permanenza in serie B, nonostante una classifica deficitaria. Agli ospiti, arrivati a Pontedera con l’entusiasmo alle stelle per il bel successo casalingo ottenuto con l’Empolese, non è bastato il buon esordio di Cempini, arrivato alla corte di Piazza proprio alla vigilia della trasferta pontederese e protagonista nel finale di gara La Juve ha mostrato tutto il suo carattere; e d’altra parte alla vigilia dell sfida, Pierini aveva lanciato un chiaro messaggio alla squadra, sottolineando come soltanto una vittoria in uno scontro diretto come quello coi lucchesi, avrebbe potuto rilanciare le quotazioni della Zeta. E i suoi hanno risposto alla grande. Eppure l’avvio di partita non è stato così brillante, con la compagine pontederese poco brillante in fase offensiva. I lucchesi ne approfittano e sembrano guadagnare un margine tale da poter poi amministrare il match nella mezz’ora restante: tutto questo nonostante un Cempini positivo ma ancora lontano dalla forma migliore e i forfait di Stefani e Tessitori, costretti a seguire il match dalla tribuna a causa di problemi fisici. Nonostante il 19-35 però, la Zetagas non molla: stringe le maglie in difesa e inizia a trovare il canestro con maggiore continuità. Con questa ricetta Susini & company vanno a riposo sotto di 9 lunghezze e dando l’impressione di poter completare la rimonta. Come avviene, puntualmente, nel terzo parziale, quando i padroni di casa lasciano soltanto 13 punti agli avversari, si rifanno sotto e vanno addirittura in vantaggio: il primo sorpasso arriva al 28’, grazie a una tripla di Meucci. Gli ultimi dieci minuti sono sul filo del rasoio. La Zeta sembra poter guadagnare quel margine sufficiente a condurre in porto il risultato, ma dall’altra parte Cempini firma canestri pesantissimi: la Juve si porta addirittura sul 65-59. Poi c’è il ritorno della Labroplastic, che va sul 76-75, con Cempini che sbaglia il tiro libero. A 21” dalla fine Nicola Canigiani va a segno con due tiri liberi e porta i suoi in vantaggio di un punto. I lucchesi hanno in mano l’ultima palla del match, ma la Juve tira fuori gli artigli e grazie a una difesa perfetta non concede il tiro a Drocker & soci, che sono costretti ad arrendersi.