«Cagliari è stato un bel banco di prova e non ci siamo tirati indietro. - commenta coach Pierini - Anzi, giocatori come Vanni e Meucci hanno sfoderato ottime prestazioni. La squadra è viva: guardiamo avanti». Sabato alle 21.15, la Zetagas se la vedrà al PalaZoli con il Cecina auspicando il completo recupero di Canigiani, alle prese con la pubalgia.
«Non è stata una trasferta da buttare». Una sconfitta in casa della prima in classifica non è certo da stigmatizzare per il fanalino di coda Zetagas e il coach Andrea Pierini lo sa bene: «Abbiamo incontrato una squadra oggettivamente più forte di noi e abbiamo offerto una prestazione non così deludente». Portare a casa i due punti era un’impresa fuori dalla portata dei biancocelesti; ma la Juve è uscita dal campo a testa alta: «Non siamo partiti benissimo, ma poi siamo rimasti in gara fino praticamente al 35’. E addirittura a metà del terzo quarto ci siamo anche portati sul -7. Poi però loro hanno allungato nuovamente e non siamo riusciti e contenerli». Ma qualcosa di più si poteva fare: «Ci vuole maggiore determinazione nella fase difensiva: più forza, più energia e più cattiveria. Soltanto così possiamo sperare di fare risultato». Come aveva chiesto Pierini alla vigilia, la Juve non è scesa in campo rassegnata: «E’ stato un bel banco di prova e non ci siamo tirati indietro. Anzi, giocatori come Vanni e Meucci hanno sfoderato ottime prestazioni. La squadra è viva: guardiamo avanti».
Sabato alle 21.15, la Zetagas se la vedrà al PalaZoli con il Cecina, travolto in casa dal Palestrina. Un impegno sicuramente difficile, ma comunque alla portata dei pontederesi, che cercheranno il terzo successo stagionale, sperando anche nel completo recupero di Canigiani, alle prese con la pubalgia e impiegato soltanto pochi minuti nella trasferta sarda.