Un meccanismo perfetto nel quale ognuno mette in campo ciò che ha. Questo il fulcro della Juve Pontedera tornata a vincere (68-89) sul parquet di Monsummano dopo la negativa parentesi fiorentina.
“Quella vista a Firenze è la brutta copia della Zetagas - spiega l’allenatore Federico Barsotti - se abbassiamo la guardia arriviamo a ciò che è successo contro Punto Credito Firenze. Basiamo tutto sulla forza del gruppo e se, con la testa, anche un solo uomo non c’è, non perdiamo soltanto un giocatore ma anche un ingranaggio di un meccanismo che smette di girare”. Ma il gruppo, in terra pistoiese, si è mosso alla perfezione. “Non ci sono migliori o peggiori - sottolinea Barsotti - è stata una prova corale dove tutti hanno portato il loro contributo, sia chi ha giocato di più che chi ha giocato meno ed è entrato dopo come ad esempio Bongi che ha cambiato il ritmo all’incontro”.
Un match nervoso da parte dei padroni di casa, condotto al di sotto delle proprie possibilità contro una formazione compatta come quella pontederese. “La squadra si è comportata esattamente come avevo chiesto - afferma ancora coach Federico Barsotti - abbiamo saputo reagire dopo la prima sconfitta stagionale, abbiamo ben interpretato la prima parte della gara e siamo stati bravi a non cadere nelle distrazioni di un ambiente così carico di tensione, visto che, soprattutto nella seconda metà dell’incontro, i padroni di casa si sono innervositi e hanno cercato la rissa, la bagarre”.
Questo però è soltanto un altro tassello, niente di più. “Così come non era un dramma la sconfitta, ora non dobbiamo esaltarci per questo bel successo - conclude l’allenatore pontederese - certamente questi due punti portati via da Monsummano accrescono la nostra autostima. Passano le giornate e siamo sempre in alto, è una grande soddisfazione, ma ora dobbiamo rimetterci a lavorare: si ricomincia”.