«Finché è stata una partita di pallacanestro, abbiamo dominato». Il coach della Zetagas, Andrea Pierini, mastica amaro per la sconfitta casalinga con la Tiber Roma, maturata in un finale condizionato da decisioni arbitrali molto contestate dai biancocelesti che per oltre mezz’ora hanno tenuto in mano la partita.
«Sinceramente – dice l’allenatore – ci siamo sentiti scippati ed è un vero peccato che la partita sia andata a finire così».
Il coach della Zeta ripercorre la sfida, conclusasi col successo dei laziali per 87-77: «Abbiamo giocato molto bene fino a pochi minuti dal termine, quando una serie di “fischi” incomprensibili, ha trasformato la partita in qualcosa di diverso: finché si è giocato a basket, non abbiamo concesso niente ai nostri avversari. Loro le hanno provate di tutte, passando dalla difesa a uomo a quella a zona e quindi alla “mista”: ma non c’era niente da fare e così hanno provato a buttarla sulla bagarre, con gli arbitri che hanno lasciato correre». I pontederesi, che nel terzo semitempo sono stati anche sul +21, hanno perso le staffe: «Ci siamo cascati: ci siamo caricati di falli e nel finale questo ci è costato molto caro. È un vero peccato». Ma Pierini promuove a pieni voti i suoi per quello che hanno fatto vedere in campo: «Siamo sulla strada giusta. Abbiamo fatto buone cose: ora siamo ancora più consapevoli di potercela fare». Sabato (ore 19), la Zetagas andrà a far visita alla capolista Russo Cagliari.