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XXXIII edizione per l’ormai storico Torneo di Pasqua “Città di Pontedera”
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CATEGORIA UNDER 18 - 18 SETTEMBRE 2016 Palasport "GIORGIO MATTEOLI" - Pontedera Viale Europa
A quattordici anni dall'ultima affermazione la squadra di Ormeni ha vinto battendo in finale la Libertas Cernusco. Battuta anche la Benetton Treviso.
Una due giorni di grande basket a Pontedera, con squadre rappresentative di tutto lo stivale, da Biella a Napoli,
Categoria Aquilotti - Domenica 02 Novembre 2014 a partire dalle 15.00 presso il Palasport di via della Costituzione
 

CONOSCIAMO LO STAFF JP: FILIPPO TELMON

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In attesa dell'esordio stagionale della serie C JP, in programma sabato 8 ottobre al PalaZoli contro il Basket Quarrata, iniziamo a presentare i componenti dello staff che dalla fine di Agosto sta lavorando per preparare al meglio la stagione. Andiamo quindi a conoscere Filippo Telmon, preparatore atletico, confermatissimo dopo la scorsa stagione, che quest'anno, oltre al settore giovanile, sta seguendo anche il gruppo Senior.

Descriviti brevemente:

Mi chiamo Telmon Filippo e sono di S.Croce sull'Arno, mi sono laureato in Scienze Motorie presso l' universita' degli studi di Firenze nel 2007 iniziando subito a lavorare come istruttore nelle palestre della zona ed in seguito collaborando anche con strutture della zona di Firenze e Lucca. Dal 2010 ho iniziato a sviluppare quasi esclusivamente il servizio di personal trainer integrando le conoscenze e competenze universitarie con corsi di aggiornamento specifici in linea con le evoluzioni delle metodologie di allenamento, di prevenzione e di recupero funzionale. Ho praticato calcio a livello professionistico raggiungendo la serie C ed il rugby con la squadra dell'universita'. 

Come sei arrivato al basket?

Sono arrivato nel mondo del basket perche' mi si e' presentata la possibilità di lavorare con una squadra giovanile in una società che voleva inserire la figura del preparatore atletico.

Pur non provenendo dal settore ho accettato comunque la sfida cercando di aggiornare le mie conoscenze specifiche sulla pallacanestro, valutando il modello prestativo e le dinamiche proprie di questo sport.

Cos'è la preparazione atletica? Quali sono le differenze tra le giovanili e la prima squadra?

La preparazione atletica investe vari aspetti nel processo di allenamento e negli ultimi anni stiamo vedendo dei cambiamenti nell'approccio e nei contenuti.

Le parole chiave sono Forza, Stabilità, Velocità e Coordinazione e chiaramente nelle varie categorie rappresentano gli obiettivi da raggiungere, quello che cambia sono le proposte operative. E' chiaro che nel settore giovanile i carichi ed il volume di lavoro saranno proporzionati al grado di sviluppo psico somatico di ogni singola categoria e di ogni singolo atleta che ha le sue specificità, la sua struttura e la sua testa.

Questo vale anche nelle prime squadre ma solitamente abbiamo atleti gia' strutturati e ormai non piu' in un periodo evolutivo quindi si cerca di ottimizzare le prestazioni, integrando con esercizi preventivi di rinforzo muscolare e di stabilizzazione sperando che altre capacità quali coordinazione e stabilità siano state già acquisite nel percorso delle giovanili.Come già detto precedentemente ogni singolo atleta ha le sue specificità quindi richiede interventi mirati al miglioramento delle proprie carenze o limitazioni.

Come interpreti la figura del preparatore atletico?

Credo che la figura del preparatore rivesta un ruolo molto importante in quanto abbiamo visto come negli ultimi anni il modello prestativo richieda ritmi di gioco sempre più elevati con richieste atletiche sempre maggiori, quindi servono atleti sempre più Forti, Stabili, Veloci, Coordinati e importantissimo, capaci di Guardare e Scegliere la soluzione migliore, più velocemente possibile.

Questi aspetti interessano il lavoro del preparatore in sinergia con quello dell'allenatore e degli assistenti.

Quale metodologia di lavoro usi?

Per cercare di raggiungere questi obiettivi uso la metodologia cosiddetta funzionale che pone l'attenzione sull'allenamento dei movimenti rispetto ad un allenamento muscolare selettivo.

In concreto cerchiamo di sviluppare e migliorare i movimenti e le dinamiche di gioco specifiche riproponendo situazioni e posizioni proprie del gesto e di ciò che gli atleti si troveranno a compiere durante la partita di gioco. Tutto questo variando gli stimoli, gli angoli, le combinazioni aumentando i carichi e le destabilizzazioni proprie di uno sport di contatto.

Cosa ci dici del rapporto col coach e con i giocatori?

Ho conosciuto il coach Martini quest'anno e abbiamo avuto modo di confrontarci su quello che riteniamo sia più funzionale per ottenere il meglio della squadra. Lui ha molta più esperienza di me poichè e' stato giocatore ed ha sempre vissuto la pallacanestro, sono convinto che posso imparare molto da lui soprattutto nella parte tecnica e condivido a pieno la gestione e la comunicazione che ha instaurato con i ragazzi.

Per quel che riguarda il mio rapporto con la squadra posso dire di aver trovato dei ragazzi molto disponibili e, ognuno con le sue caratteristiche, rivolti verso l'interesse di costruire un bel gruppo e di perseguire un obiettivo comune. La squadra e' composta da una parte di giocatori più esperti, in grado di poter fare da traino per il blocco presente di giocatori più giovani, i quali possono e devono crescere individualmente per poter dare un contributo fondamentale al raggiungimento degli obiettivi della squadra.

Come è andata la preparazione quest'anno?

L'inizio della preparazione è stato positivo, ho trovato i ragazzi abbastanza bene. Avevamo avuto un incontro prima delle vacanze per dare loro un piccolo lavoro di pre-preparazione che a mio avviso è stato seguito con buona regolarità.

Ci sono alcuni elementi come Falchi, Chiarugi, Landi, Doveri, che arrivano da una precedente stagione condizionata da problemi fisici che li hanno portati a lunghi periodi di inattività quindi abbiamo cercato e stiamo cercando di riportarli ad un livello di efficienza fisica tale per poter essere disponibili con continuità e qualità.

Ci sono stati alcuni imprevisti ma da coloro che sapevamo essere più indietro e quindi direi senza grandi sorprese.

L'attenzione e' cercare di dare loro tranquillità per poter farli lavorare serenamente e la fiducia necessaria per alzare continuamente i propri obiettivi individuali.

Gli aspetti che ho cercato di curare maggiormente come spiegato in precedenza sono quelli della Forza, della Stabilità e della Velocità, aspetti fondamentali per costruire un gioco ad alta intensità, richiesta specifica del coach, sopratutto per quel che riguarda la parte difensiva.

Arrivati a pochi giorni dall'inizio del campionato cerchiamo di consolidare il lavoro svolto in queste settimane, recuperare chi in questo momento ha rallentato ed aumentare l'intensità anche mentale per arrivare pronti, determinati e convinti delle proprie qualità e capacità.




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