Regular season, ultimo atto. Sabato (ore 21), la Zetagas ospita al PalaZoli di Pontedera il Monsummano, compagine che guida la classifica, appaiata al Colle Basket, a quota 42 punti, rispetto ai 36 di Juve e Figline, momentaneamente sul gradino più basso del podio.
I biancocelesti vogliono chiudere in bellezza un campionato che li ha visti protagonisti: e sgambettare Monsummano sarebbe indubbiamente una bella soddisfazione per il team presieduto da Giuseppe Degl’Innocenti. In caso contrario, i pontederesi rischierebbero di chiudere in quinta posizione; ma il coach Alessio Marchini ne fa una questione di prestigio: «Conquistare i due punti sarebbe importante per il prestigio, anche perché non è detto che centrare il terzo posto ci avvantaggi poi ai playoff». Gli avversari meritano grande rispetto: «Hanno un grandissimo giocatore come Farinon, ma non solo e nel girone di ritorno sono andati benissimo, un po’ come noi; è una squadra solida e completa: la più accreditata per salire di categoria». Ma la Juve vuole giocarsi tutte le sue chance: «Non c’è nulla di scontato sull’esito dei playoff. Le squadre che alla vigilia sembravano avere maggiori qualità, hanno deluso e di quelle che sono ai vertici, tutte sono andate oltre le aspettative. Vincerà chi riuscirà a tenere alta la concentrazione per un altro mese e chi questa promozione la vorrà più delle altre».
Riguardo al big-match dell’ultimo giornata, l’allenatore della Zetagas non vuole una squadra con la testa già alla fase finale: «In settimana abbiamo avuto qualche problema fisico e di lavoro, che ci ha un po’ condizionato gli allenamenti. Ma saremo al gran completo e vogliamo regalare una bella soddisfazione al nostro pubblico, che mi auguro sia numeroso». C’è da difendere l’imbattibilità del palazzetto pontederese, dove Canigiani & c. hanno vinto le ultime 11 partite e dove in tutta la stagione, si è imposto soltanto il Cus Siena. E poi c’è anche da riscattare il brutto capitombolo dell’andata, quando Monsummano si impose nettamente (91-68). Arbitreranno Alessandro Pais e Massimo Giovanni Satta di Porto Torres.