La vittoria che ci voleva: netta, al termine di una partita dominata in lungo e in largo.
La Zetagas interrompe la serie nera di quattro sconfitte
consecutive, travolgendo al PalaZoli La Foresta Rieti, al termine di una
partita a senso unico, nel corso della quale il risultato non è mai stato in
discussione. I padroni di casa chiudono già il primo parziale sul +13,
dimostrando una netta superiorità sotto tutti i punti di vista, al cospetto
di una compagine laziale rimaneggiata. Partita praticamente archiviata dai
biancocelesti già a metà tempo: nella seconda parte del match, i locali
amministrano la partita e aumentano il vantaggio, chiudendo con un eloquente
87-55, di fronte a un Rieti che rinuncia a combattere. Nonostante le
precarie condizioni della punta di diamante Vicenzini, la Juve si è espressa
a buoni livelli, trascinata dai vari Meucci, Vanni e Canigiani. Esulta il
coach Alessio Marchini: «I ragazzi hanno fatto quanto avevo chiesto: grande
difesa per bloccare i loro giochi al centro del campo, e contropiede. Una
partita che si è messa subito bene e che poi abbiamo dovuto solo
controllare. Da quello che avevo visto in cassetta e che mi era stato
riferito mi aspettavo di più dai nostri avversari». Il tecnico degli ospiti,
Di Fazi, assolve i suoi: «
La nostra prestazione è la logica conseguenza di una settimana in cui in
pratica non ci siamo allenati. Siamo venuti a Pontedera in condizioni
precarie: Cavolata è ancora fermo, Amadei ha il mal di schiena, e ha giocato
solo grazie ad un infiltrazione e Leita stirato, che sarebbe dovuto star
fermo anche questa sera».
ZETAGAS: Meucci 19, Rossi 4, Fraschetti 8, Vanni 16, Moradei 6, Piarulli
7, Vicenzini 2, Migli 5, Canigiani 20, Cerri. All. Marchini.
FORESTA RIETI: Micheli, Angelucci 2, Giovannelli, Leita 12, Verrigni 10,
Petroni 15, Fierro 5, Amadei 8, Bruneii 3, Franchi. All. Di Fazi.
PARZIALI: 30-17; 48-27; 66-42.
ARBITRI: Calderini di Foligno (PG) e Pepponi di Spello
(PG).