«Non possiamo continuare a giocare due campionati distinti: in casa e in trasferta dobbiamo avere il solito atteggiamento». Il coach della Zetagas, Alessio Marchini, non nasconde l’amarezza per l’inatteso ko incassato sul parquet del fanalino di coda Santa Maria degli Angeli
«Questa partita la temevo e avevo messo in guardia i ragazzi. Sapevo che
dovevamo affrontarla nel modo giusto, per evitare sorprese». Ma
evidentemente le raccomandazioni dell’allenatore non sono state sufficienti:
«Non abbiamo ammazzato la partita, come invece dovevamo fare. Quando
potevamo piazzare il break decisivo, alcune decisioni arbitrali ci hanno
penalizzato e nel finale siamo stati anche sfortunati». Ma questo non cambia
la sostanza: «Non dovevamo ritrovarci nella condizione di far decidere la
partita da fattori di questo genere: dovevamo averla chiusa prima». Perdere
in Umbria fa male: «Alla fine del campionato potremmo rimpiangere questi due
punti gettati al vento». Le cause sono sempre le stesse: «Non abbiamo difeso
come sappiamo e possiamo fare. Non possiamo segnare quasi 80 punti in
trasferta e non vincere la partita. Ma al di là degli aspetti tecnici,
quello che non va bene è l’atteggiamento. Sapevamo che i nostri avversari
non avevano niente da perdere e che avrebbero dato tutto per riscattare il
-40 dell’andata. Ma invece di aggredirli e mettere al sicuro il risultato,
ce li siamo trascinati dietro e nel momento decisivo non siamo riusciti a
spuntarla».
La Zetagas Pontedera tornerà in campo sabato (ore 21.15) al PalaZoli col
Costone Siena, altra compagine di bassa classifica.