Si scrive Zeta, si legge corazzata. La Juve Pontedera stende anche il Carrara e porta a sei le vittorie consecutive.
Gli alti e bassi del girone di andata sono ormai un ricordo sbiadito: i biancocelesti hanno finalmente trovato quella solidità, quella sicurezza nei propri mezzi che il coach Alessio Marchini andava predicando dall’inizio della stagione. E pensare che il girone di ritorno era iniziato con una sconfitta inattesa, sul parquet dell’Assisi. Da allora però i pontederesi hanno cambiato passo, mettendo sotto tutte le avversarie che si sono presentate sul cammino i Canigiani & c. Impressionante il rendimento casalingo: 10 vittorie su 11 partite. Statistiche che fotografano la forza di una squadra che ha scalato prepotentemente la classifica, portandosi al terzo posto. Ma l’allenatore invita tutti a restare coi piedi per terra: «Non abbiamo ancora fatto nulla. Dobbiamo continuare così, consapevoli che questi risultati sono frutto di lavoro e costanza. Ma non dobbiamo assolutamente accontentarci. Dobbiamo raggiungere prima possibile la quota playoff, che credo sia intorno ai 34 punti». Col Carrara è stata una battaglia: «Abbiamo iniziato bene; poi loro l’hanno messa sulla bagarre e gli arbitri, almeno inizialmente hanno lasciato correre troppo. Noi ci siamo un po’ cascati e ci siamo ritrovati anche sul -4. Ma poi abbiamo ripreso in mano le redini del match». Sabato (ore 19), i pontederesi saranno impegnati sul parquet del fanalino di coda Rieti. L’avversaria è abbordabile, ma non va sottovalutata: il ko rimediato ad Assisi deve servire da insegnamento. La Zetagas deve vincere, per arrivare di gran carriera al big-match casalingo con la capolista Colle Basket (sabato 3 marzo, ore 21.15).