Ha sbattuto contro il muro di San Giovanni Valdarno la Zetagas Pontedera che in trasferta non è riuscita a centrare la sesta vittoria consecutiva (78-65). Nelle file biancocelesti c’è la consapevolezza di non aver giocato al massimo delle proprie possibilità, ma l’allenatore Federico Barsotti non ne fa una colpa ai suoi ragazzi.
“Può capitare, è una sconfitta che è arrivata dopo una settimana di allenamento davvero ottima, questo è quello che conta, poi può succedere anche di perdere, ma l’importante è continuare a lavorare con forza, impegno ed intensità” sottolinea il tecnico pontederese che ha perfettamente chiara la situazione. “A parziale discolpa posso dire che siamo stati condizionati dai falli fischiati a Meucci e Fraschetti, due elementi dei quali non possiamo fare a meno - spiega Barsotti - per il resto semplicemente abbiamo giocato peggio dei nostri avversari, abbiamo avuto una difesa normale, cosa che non ci possiamo permettere, se vogliamo fare risultato nel reparto arretrato dobbiamo essere eccellenti, invece non siamo mai riusciti a trovare un equilibrio e anche quando eravamo avanti, la sensazione era quella di non avere in mano la partita”.
Un match in cui gli “anziani” del gruppo non hanno brillato e i giovani non sono bastati per fare la differenza. “Succede, non sono robot, non è successo niente di grave, dobbiamo puntare ad arrivare al meglio ad aprile, è questa la strategia vincente - afferma ancora l’allenatore - mi è dispiaciuto vedere i ragazzi affranti dopo la gara, devono capire che dobbiamo guardare avanti con fiducia. Dopotutto sapevamo che San Giovanni Valdarno sarebbe stato un campo impegnativo, dove anche squadre attrezzate hanno dovuto arrendersi”.
Dopo questa sconfitta la Juve Pontedera perde il primato della classifica, scendendo al secondo posto ma restando sempre lassù, a soli due punti dalle prime della classe. Il campionato è lungo e la classifica corta: i giochi sono apertissimi per tutti.