Deve cercare di risollevarsi subito dopo la sconfitta con Bottegone la Zetagas Pontedera, che tornerà in campo domenica 8 gennaio alle ore 18 nella prima di ritorno in casa di Carrara.
Gli apuani sono nei bassifondi della classifica ma hanno cambiato allenatore (coach Luca Martini è subentrato a Andrea Cristelli) ed ingaggiato un giocatore di rilievo come Francesco Sidoti, per cercare di invertire la rotta e allontanarsi dalla zona pericolosa.Una squadra quindi da prendere con le molle insomma anche se reduce dalla sconfitta con Calasetta in terra sarda. “Dobbiamo creare intensità, Carrara è una squadra corta che potrebbe metterci in difficoltà, per questo dobbiamo essere noi a dettare i ritmi - afferma la guardia biancoceleste Mirco Ruberti - inoltre dalla nostra parte abbiamo il fatto che i carraresi provengono dal match di giovedì con Calasetta, quindi avranno sulle gambe due partite in pochi giorni”. Ruberti, classe ’89, ha esordito nel mondo del minibasket a Capannoli per poi trascorrere alcuni anni nelle giovanili della Juve Pontedera, prima di tornare a Capannoli per altri quattro anni in serie D. Quest’anno coach Barsotti lo ha invitato a tornare in biancoceleste è Mirco ha accettato volentieri. “Conosco tutti i ragazzi e il metodo di lavoro, non è stato un problema integrarmi nel gruppo - sottolinea - mi trovo bene”.
Difficile sapere dove la Juve Pontedera sarà in grado di arrivare in questo campionato dopo un girone di andata così positivo. “Il ritorno sarà più duro perché le squadre ormai ci conoscono, ci temono e cambieranno il loro modo di giocare per metterci in difficoltà, il nostro andamento nella seconda parte dipenderà molto anche dalla nostra tenuta fisica - afferma Ruberti - con Bottegone abbiamo avuto un approccio sbagliato alla partita e abbiamo incontrato una squadra molto in forma, comunque a livello di allenamento non abbiamo niente da rimproverarci, perché stiamo lavorando al meglio”.