Ha sposato il progetto della società biancoceleste Walter Angiolini che, insieme agli altri senior della Zetagas, fa quasi da “papà” ai giovani. “La società mi ha chiesto di continuare ad essere un punto di riferimento per la squadra ma anche di seguire i ragazzi del vivaio nel loro percorso di crescita.
Per me al di là dei successi personali o della squadra, vedere i miglioramenti di un Falchi piuttosto che di un Doveri è una grande soddisfazione” spiega la guardia Angiolini, il più anziano del gruppo con i suoi 38 anni, ma con la grinta di un leone, uno insomma di quelli che non molla mai, anche quando qualche problemino fisico si fa sentire. “Ho avuto dolore alla schiena - afferma Angiolini - ma ora sto bene, io cerco di allenarmi al meglio e, se la salute mi assiste, sono sicuro di poter essere ancora utile alla squadra, nella quale milito per il secondo anno dopo sette anni a Empoli”.
Con l’ennesima vittoria, quella con Altopascio, la Zetagas si gode la prima posizione, anche se lo stesso Angiolini sottolinea come non sia importante guardare la classifica ora. “Stare lì dà entusiasmo, soddisfazione e sicurezza - commenta il giocatore - ma dobbiamo rimanere concentrati su noi stessi, la squadra e la società non si sono poste obiettivi di vittoria finale, a differenza di altre formazioni più accreditate, quindi da questo punto di vista non abbiamo pressioni. Spesso comunque al di là del valore dei singoli, la differenza la fanno la qualità del lavoro e la forza del gruppo: da questo punto di vista non siamo secondi a nessuno”. Insomma si va con i piedi di piombo, ma la voglia di restare in alto c’è, non potrebbe essere altrimenti.
Intanto però sabato 19 novembre alle ore 21,15 la Zetagas dovrà affrontare la trasferta di San Giovanni Valdarno. “Per noi non fa differenza chi abbiamo davanti, non possiamo permetterci di non giocare al 100% - conclude Walter Angiolini - certo a San Giovanni sarà una trasferta impegnativa, ma siamo fiduciosi e ottimisti di poter far bene”.